GLI “OCCHI DI TERRA” DI ANTONIO GREGOLIN AD EUROPARC 2010 NEL PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO.
La mostra in esclusiva, si svolgerà nelle storiche scuderie “Sipari” del Parco a Pescasseroli, dal 29 al 3 ottobre
L’artista vicentino Antonio Gregolin è stato chiamato a rappresentare l’Italia –unico artista nazionale assieme a due fotografi naturalistici- nell’ambito della prossima Conferenza Internazionale di Europarc, che si svolgerà nel Parco Nazionale d’Abruzzo dal 29 settembre al 3 ottobre prossimo. L’annuale conferenza di Europarc Federation è l’incontro più significativo con tutte le aree protette europee, che per quattro giorni si confrontano su problemi di gestione e valorizzazioni del patrimonio che costituisce il “cuore verde” dell’Europa. Gregolin, quarantenne, residente a Montegaldella (Vi), è un artista conosciuto a livello nazionale per essere stato l’artefice di iniziative quali la Campagna per il Saluto e il Bosco delle Fate. In questi tempi sta sperimentando un percorso tra mitologia ed ecologia, che egli stesso definisce un lavoro a quattro mani: “Quelle della Natura che prima leviga, solca e ritorce i secolari tronchi delle foreste –spiega Gregolin- e le mie di mani che poi esprimono ciò che vi leggo. Sarò anche un visionario, ma di fondo resto un raccoglitore primitivo. Uno di quelli che vanno nei boschi e si sentono a casa loro!”. Un’alchimia tra il naturale e il fantastico che permette così di materializzare figure dagli sguardi attenti, dolci o minacciosi. Creature d’altri mondi attente ai nostri – troppo spesso distratti- comportamenti. “Tutto nasce nel bosco e dal bosco, come le favole –spiega Gregolin-, se poi “Imparerai più nei boschi che sui libri” come scrisse S.Bernardo, l’osservazione delle cose cambia il significato stesso di tutto ciò che guardiamo e trasformiamo così in simbolo”. La sua regola didattica è questa: imparare ad osservare. “L’artista in fondo, è uno che si è allenato più degli altri, a guardare il mondo” risponde Gregolin. Da questo principio creativo nasce la grande mostra “Occhi di Terra” che l’artista vicentino presenterà a Europarc. Legni che diventano occhi. Foglie dipinte e allestimenti scenici, tutti incentrati sull’osservazione: “Non è un caso infatti –ci spiega -, che chi visiterà la mostra, si sentirà osservato da centinaia di occhi lungo un percorso che evoca una mitologica foresta. Solo riconoscendo il valore simbolico della Natura (anche quella dei Parchi), possiamo sperare che la gente senta come un bene proprio ciò che è un bene comune. La Terra oggi ci guarda, e si chiede: uomo che stai facendo?”. L’elaborato percorso creativo è un dedalo simbolico dove il visitatore si perde e si ritrova, nella sua condizione di ecoide ( cioè di elemento all’interno di un grande organismo vivente). “Il mio è il risultato di un lavoro di ricerca che dura da anni, ed ogni scultura ha una sua distintiva storia, che ha punti comuni con l’origine delle fiabe stesse. Amo passeggiare nei boschi e quando cammino, anche per deformazione professionale (Gregolin è un giornalista) osservo e fotografo. Qui mi capita d’imbattermi nelle vecchi ceppaie di castagno, olmo, quercia, dei Monti Berici vicentini. Basta uno sguardo per capire che in parte l’opera già è nata. La forma viene già plasmata ed io non intervengo solo con delle resine per costruire il bulbo oculare che poi inserisco nella cavità naturale, senza però mai scolpire”. “Le mie opere –conclude Gregolin alla vigilia della partenza per Pescasseroli- non nascono con l’intento di essere commercializzate. Hanno un messaggio che è legato al rispetto verso la Biodiversità. L’essere ospitate all’interno della grande vetrina di Europarc, circondate da foreste e orsi, per le mie sculture è la maniera più naturale per diffondere un messaggio sul futuro del nostro unico Pianeta. Non dite però che sono un artista ambientalista, qui c’è di mezzo la nostra sopravvivenza. Per cui il mio è un gesto di “sano egoismo”. Scomparendo la Biodiversità, rischiamo di sparire presto anche noi!”. La mostra, allestita presso le storiche scuderie “Sipari” a Pescasseroli, in collaborazione con l’Associazione Albergatori, è aperta dalle 9 alle 20 e sarà visitata dalle varie delegazioni, alcune delle quali giunte dall’America e Australia.