22/12/2009 23:10 da Televideo RAI

                                                                     Usa: "Ultimatum Iran scade a fine anno"
  23.10                                 
 Usa: "Ultimatum Iran scade a fine anno"
 La fine di dicembre e dell'anno sono   
 "il termine ultimo" perché l'Iran for- 
 nisca una risposta positiva alla comu- 
 nità internazionale sul nucleare.      

 Lo sostiene il portavoce della Casa    
 Bianca, Robert Gibbs, aggiungendo che  
 gli Stati Uniti hanno già cominciato a 
 lavorare a passi alternativi alla ri-  
 cerca di dialogo, fin qui infruttuosa. 

 Sia Obama che il francese Sarkozy ave- 
 vano più volte indicato la fine del    
 2009 quale scadenza di un ultimatum. 

          

Usa, ultimatum a Teheran sul nucleare

Casa Bianca: dicembre è il termine ultimo per ricevere una risposta positiva sul programma nucleare

22 dicembre, 23:41
ROMA - Ancora pochi giorni, poi il dialogo internazionale con Teheran sul suo programma nucleare lascerà il posto alle sanzioni: questo il senso del messaggio lanciato dalla Casa Bianca, che ha ricordato come dicembre sia "una scadenza per la comunità internazionale, il termine ultimo per una risposta positiva dall'Iran" e che gli Stati Uniti hanno già cominciato a preparare "passi alternativi".

L'ultimatum è stato rispedito oggi stesso al mittente dal presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad: "Chi sono loro per fissare per noi scadenze?", ha detto, citato dalla Reuters, aggiungendo che "siamo noi a stabilire per loro una scadenza, per cui se non correggono il loro atteggiamento, il loro comportamento e le loro dichiarazioni chiederemo loro conto dei diritti storici della nazione iraniana". Il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs, ha affermato che gli Stati Uniti hanno "già cominciato a preparare passi alternativi" nel caso che l'Iran si dimostrasse "non disponibile ad assumersi le sue responsabilità" nei confronti della comunità internazionale. Gli Stati Uniti hanno più volte indicato il 2009 come ultimo termine per ricevere una risposta positiva dall'Iran circa le soluzioni proposte dall'Aiea (l'agenzia dell'Onu per il nucleare), in particolare quella che offre a Teheran di spedire all'estero gran parte del suo uranio a basso arricchimento (al 3,5%) per riceverne in cambio della restituzione dopo un certo tempo di uranio arricchito al 20%, utilizzabile a scopi medici ma non per produrre un ordigno nucleare.

Il piano è stato già sostanzialmente respinto da Teheran, che di recente ha detto di accettare solo uno scambio parziale di 400 chili di uranio a basso arricchimento. Washington sta preparando con gli alleati una serie di sanzioni, si era appreso nei giorni scorsi, che mirano a "colpire duro" Teheran. E proprio di sanzioni parleranno a New York a inizio gennaio i direttori politici dei sei (5+1) Paesi incaricati del dossier nucleare iraniano (i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza Onu più la Germania), secondo quanto ha dichiarato stasera il ministro degli esteri francese, Bernard Kouchner. "Stiamo lavorando a sanzioni supplementari - ha spiegato - ma sempre continuando a cercare di dialogare con gli iraniani". Le sanzioni saranno poi oggetto di una risoluzione del Consiglio di sicurezza Onu non prima di febbraio, ha detto.Fonte ansa.it